Hai tra le mani una banconota falsa? Attenzione! Scopriamo cosa si rischia con il possesso e l’utilizzo di soldi contraffatti. Basta davvero poco per trovarsi nei guai!

Possesso e utilizzo di soldi contraffatti: meglio schierarsi dalla parte della legalità

Ritrovarsi tra le mani una o più banconote false non è un qualcosa di inimmaginabile: gli illegali capolavori dei falsari stanno seriamente mettendo in pericolo il mercato monetario.

Le banconote false, sempre più difficili da distinguere da quelle vere, possono creare non pochi problemi a chi le detiene e le continua ad utilizzare rimettendole in circolazione. Quante volte si sente la frase: “ma io non ne sapevo niente! Non mi ero accordo di avere una banconota falsa”. Una frase che esce dalla bocca di chi, nella maggior parte dei casi ignaro della legalità dei soldi con cui ha appena effettuato un acquisto, fa uscire dalla sua tremolante bocca, spalancando gli occhi per la paura. Sì, perché si deve aver paura! Il possesso e l’utilizzo di soldi contraffatti è un reato e i rischi che si corrono sono davvero tanti e di non poco conto.

Però, spesso, la frase prima indicata come eccellente scusa, non sempre esce dalla bocca di chi è davvero ignaro (ecco il perché dell’espressione “… nella maggior parte dei casi”). Una piccola precisazione per far capire che questo breve articolo è rivolto a chi davvero, in buona fede, non si era accorto di maneggiare delle banconote false e ha pagato qualsiasi prodotto in un esercizio commerciale. Quindi, quanto segue è rivolto in primis a chi ama vivere nella legalità, per indirizzarlo sui giusti binari e per evitare spiacevoli sorprese.

Cosa si rischia con il possesso e l’utilizzo di soldi contraffatti?

In tanti si chiedono, specialmente chi ben si trova all’interno del numeroso gruppo dei buoni, cioè quelli che amano la legalità, cosa si rischia pagando, senza accorgersene, con un banconote false.

Evitiamo di percorrere la strada più lunga e arriviamo subito al sodo sottolineando, a livello legale, la differenza tra possesso e utilizzo di soldi contraffatti. La legge italiana è severa con chi scambia con dolo i soldi falsi, ma chiude un occhio con chi semplicemente ne è in possesso. Cosa significa? Analizzando quanto appena detto è possibile affermare che avere con sé una banconota falsa, cioè custodirla in casa o nel portafoglio, non costituisce reato.

Cosa succede se il cittadino, ignaro di aver ricevuto una banconota falsa, paga un prodotto e il commerciante si accorge dell’illegalità del denaro? Ecco, è proprio questo il momento in cui scatta l’ipotesi di reato. Ricordate la frase del primo paragrafo? Boom! Il cuore dell’onesto cittadino scoppia e la stessa frase, a fatica, esce dalla sua bocca. Ha commesso un reato?

Siete confusi, vero? Facciamo chiarezza una volta per tutta per capire cosa si rischia con il possesso e l’utilizzo di soldi contraffatti:

  • si commette reato solo quando si ha l’intenzione (si agisce con dolo) di spacciare delle banconote false;

  • la semplice detenzione di soldi falsi non costituisce reato;

  • se c’è la buona fede, cioè non si era in alcun modo a conoscenza della falsità del denaro utilizzato, non si può parlare di reato (in questo caso manca l’elemento della volontarietà, punto di riferimento per configurare in pieno la fattispecie criminosa).

Cosa fare?

Chiarita la differenza tra possesso e utilizzo di soldi contraffatti, vediamo cosa fare quando ci si accorge che tra le mani si sta stringendo una banconota falsa.

Innanzitutto, come è stato già indirettamente detto, è bene sapere che quel denaro non deve essere assolutamente speso, altrimenti si ricade nell’ipotesi di spaccio di soldi falsi. La cosa migliore da fare è recarsi presso una qualsiasi banca e far verificare la banconota, che se dichiarata come falsa, verrà ritirata. Non è prevista alcun indennizzo economico, ma a fronte del ritiro sarà rilasciata copia della banconota falsa e di uno specifico verbale.

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